NO AL TERMOVALORIZZATORE NELLA VALLE DEL SIMETO!
-perché la Provincia regionale non ha individuato nel territorio provinciale le zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti.
-perché i Termovalorizzatori, per mettere al riparo le popolazioni dai "rischi" per la salute, sono stati concepiti dalla Legge Ronchi per essere realizzati nelle zone industriali.
-perché stravolge l'impianto naturale paesaggistico della valle del Simeto e l'impianto é "dentro" il Sito d'Interesse Comunitario Sic ITA060015-perché interrompe il percorso archeologico di Pietralunga e gli itinerari di turismo rurale.
-perché penali! zza le aree agricole pregiate.
-perché mette a rischio di inquinamento ambientale con danni alla salute ad alle colture tutto il territorio circostante.
-perché tutta l'area é sottoposta a rischi idrogeologici.
-perché i centri abitati delle città della valle del Simeto sono, in linea d'aria, a pochissimi Km dal Termovalorizzatore preposto da gruppi d'interessi estranei agli interessi generali della città.
-perché abbassa la qualità della vita della città.
-perché la straordinaria mole dell'impianto (240 mila mq) costituisce un grosso impatto visivo che "uccide" tutto il paesaggio.
-perché tutta la valle Del Simeto sarà definitivamente caratterizzata come la valle dei Rifiuti.
-perché altri avranno degli utili, noi solo fumi e diossina.
-perché i cittadini hanno diritto a decidere "direttamente l'indirizzo delle grandi scelte della città".
E' la strada delle Valanghe, a due passi dal fiume Simeto. E' un sito ambientale protetto dall'Unione Europea!.... Qualcuno vorrebbe farne una gigantesca discarica.
FERMIAMOLI!

(Biancavilla allo specchio)


