''La scelta della termovalorizzazione a valle della raccolta differenziata è in linea con quanto realizzato in molte città europee ed italiane con governi di destra e di sinistra''.
Così il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, che è anche commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, risponde alle critiche mosse al Piano regionale di gestione dei rifiuti il governatore quindi precoisa che ''l'azione intrapresa, in attuazione del Piano di gestione dei rifiuti in Sicilia, apprezzato positivamente dall'Unione europea, consentirà alla Sicilia di superare con scelte di civiltà una fase emergenziale che ha anche consentito di chiudere oltre 250 discariche, dimostrando di avere a cuore il rispetto dei cittadini e dell'ambiente e non certo interessi economici particolari''.
Sull'argomento interviene anche il vice commissario, Felice Crosta, per il quale ''Legambiente insiste nella via giudiziaria ma continua ad essere latitante in ogni iniziativa concreta per la crescita della raccolta differenziata, guardandosi bene dall'incalzare quei comuni che ancora oggi non si sono attivati e di lodare ed incentivare, quanto meno, i comuni che hanno superato almeno il 10%''.
''La normativa - sottolinea Crosta - prevede che i rifiuti debbano essere recuperati per il 35% come materia e per il resto come energia. Gli obiettivi fissati scaturiscono dalla concertazione tra gli stati nazionali che hanno stabilito i criteri tenendo conto anche del rapporto costo-benefici.
Declamare che si può raggiungere il 60% senza curarsi che venga assicurato l'obiettivo del 35% crea cortine fumogene per nascondere le responsabilità di chi ancora oggi pretende di gestire i rifiuti in contrasto con le leggi''.
''Il Piano di gestione dei rifiuti in Sicilia, adottato nel dicembre del 2002 - continua il vice commissario - è stato ritenuto valido dall'Unione europea poichè va nella direzione di una gestione ''ambientalmente sanà ed è conforme alle esigenze delle rilevanti direttive comunitarie.
Da qui l'invito ad impiegare tutti i mezzi necessari per una sua messa in opera efficace''.
"L'obiettivo primario del Commissario delegato - conclude Crosta - è stato, e continua ad essere, quello di gestire i rifiuti nel rispetto della normativa vigente (regionale, nazionale ed europea) mettendo comunque al primo posto la raccolta differenziata. Una corretta gestione integrata dei rifiuti, oltre ad apportare benefici in termini ambientali, non può e non deve determinare un aumento dei costi''.
(Biancavilla allo specchio)


