sabato, 10 settembre 2005

Forse molti che vivono in questo nostro territorio, non riescono ad apprezzarlo pienamente, ma basta salire su una “terrazza”  e  guardare  intorno (A 360°) per restare estasiati dai colori, dagli odori, e perché no, anche, dai sapori dei nostri eccellenti prodotti agricoli (agrumi olive, fichi e fichidindia, uva e frutta varia di stagione).

 

Certo nei particolari troviamo non poche brutture causate soprattutto da una carente educazione civile ed ambientale, ed anche da qualche incuria da parte della A.C., sporcizia, rifiuti, erbacce, vere e proprio discariche abusive disseminate nel cerchio periferico, non fanno certo onore ad un paese civile.

Ma andiamo al problema inceneritore.

 

I mass-media ci danno delle notizie a senso unico, su programmi, anche autogestiti (cioè pagati) ci propinano come panacea per il problema rifiuti, l’installazione di mega-inceneritori, spacciandoli anche produzione di energia alternativa e come occasione per nuovi posti di lavori (sic).

 

FALSO!

 

LA POCA ENERGIA CHE PRODUCONO NON BASTA NEMMMENO A FAR FUNZIONARE GLI INPIANTI STESSI.

 

I POCHI POSTI DI LAVORO NON POTREBBERO GIUSTIFICARE MAI IL DANNO CHE RECHEREBBERO ALLA SALUTE ED ALL’AGRICOLTURA.

 

Ma andiamo oltre. Gli “INCENERITORI” producono fumi (con diossine) altamente dannosi alla salute pubblica (anche quelli di ultima generazione), tanto che da parecchi anni in tutto il mondo li stanno smantellando e bonificando le zone interessate , Quindi è una tecnologia ormai obsoleta che verrà sostituita dal riciclaggio dei rifiuti (esiste una serie di documenti e sperimentazione a tal proposito, da diversi autorevoli studiosi).

 

E allora perché vogliono trasformare il Sud e la Sicilla, in particolar modo in enorme pattumiera? Le sovvenzioni e gli affari intorno ai rifiuti raggiungono cifre mastodontiche…….e chiaramente accendono degli appetiti.

 

Sono cose su cui tutti possiamo documentarci per fare scelte consapevoli, non imposte dall’alto.

 

A Paternò si sono mobilitati subito per bloccare l’INCENERITORE, mentre nei paesi limitrofi ci si è completamente disinteressati, senza pensare che, probabilmente, subiremo più danni.

 

La cosa più scoraggiante è che, chi dovrebbe informare i cittadini (LE AUTORITà, GLI INTELLETTUALI, I GIORNALISTI O ASPIRANTI TALI, I POLITICANTI VARI), preferiscono nascondere la testa come gli struzzi.

 

In altri luoghi dove vorrebbero installare altri INCENERITORI, c’è stato e c’è movimento civile che dice NO ALL’INCENERITORE,  un movimento libero e civile che coinvolge anche il CLERO (Ad Aragona ha coinvolto anche i parroci e la Diocesi).

 

E qui a Biancavilla? ……Io vorrei ed invito tutti a lottare uniti (come ad Assisi per la PACE) per dire NO NO NO  ALL’INCENERITORE.

 Piero Cannistraci

(Biancavilla allo specchio)

postato da: VincenzoVentura alle ore 23:54 | Permalink | commenti
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