Giudizio rinviato al prossimo 11 ottobre per l'assenza (causa malattia) del magistrato, incaricato di rappresentare, nella veste di relatore, il Comune di Paternò. Si è conclusa, così, ieri mattina, l'udienza alla prima sezione del Tar di Catania, con all'ordine del giorno l'argomento termovalorizzatore. Un appuntamento cui erano presenti anche numerosi aderenti ai comitati civici paternesi, che hanno inscenato un sit-in davanti al Tribunale. Per conoscere la decisione dei magistrati del Tribunale amministrativo, che dovranno decidere se confermare o rigettare l'attuale sospensiva dei provvedimenti impugnati, contro l'ordinanza del commissario per l'emergenza rifiuti, Salvatore Cuffaro, si dovrà aspettare ancora qualche settimana.
Se nella sentenza il Tar confermerà la sospensiva, la situazione rimarrà invariata; se, invece, i giudici del Tribunale amministrativo regionale decideranno di interrompere gli effetti della sospensiva, dando, quindi, ragione alla SiciliPower (ditta capofila della cordata di aziende incaricate di eseguire i lavori in contrada Cannizzola), gli interventi riprenderanno dove si erano fermati lo scorso luglio, e cioè alla realizzazione della discarica, annessa al megaimpianto per l'incenerimento dei rifiuti.
Qualunque sarà la decisione, conferma o interruzione del provvedimento cautelare, è comunque, già certo, che le parti contendenti (Comune di Paternò e Legambiente da una parte, SicilPower dall'altra), ricorreranno in appello davanti al Cga, per poter ribaltare la sentenza del Tar. E' scontato, infatti, che le parti non si fermeranno al primo grado di giudizio. Per conoscere, poi, il verdetto del Cga, non dovrebbero essere lunghi i tempi d'attesa. Entro novembre, anche il Consiglio di giustizia amministrativa dirà la propria.
Mary Sottile - La Sicilia


