venerdì, 21 ottobre 2005

Ho il piacere di pubblicare, anche se con qualche giorno di ritardo, la testimonianza di Giorgio Zamboni, residente a Bolzano e blogger anche lui, attento visitatore del blog "La torre di Babele" curato dal giornalista del Tg1 Pino Scaccia.

Zamboni ha risposto al mio intervento pubblicato sul blog degli "amici della Torre" qualche settimana fa.

Caro Vincenzo,

Ti ringrazio per l’invito ad esprimere la mia opinione in merito al problema del termovalorizzatore. Innanzitutto mi presento. Sono Giorgio,  vivo a Bolzano ed in pochi anni raggiungerò le sessanta primavere il che non mi impedisce di sentirmi ancora giovane e di interessarmi dei problemi che ci affliggono come società. Ho letto con interesse il post su BlogFriends a proposito del termovalorizzatore perché il tema della salute legata alle condizioni ambientali mi è molto caro anche se non mi definisco un ecologista nel senso stretto della parola. Direi che sono uno che cerca di ragionare con obiettività, il che non vuol assolutamente dire che ci riesco sempre.

Penso che per affrontare il problema dobbiamo fare poche considerazioni preliminari.

  1. noi produciamo rifiuti
  2. i rifiuti devono essere eliminati
  3. dobbiamo farlo salvaguardando, per quanto possibile, la salute, l’ambiente e perché nò anche l’economia e l’immagine del territorio

Da noi a Bolzano l’inceneritore c’è da decenni e non è nemmeno molto lontano dalla città. Chi viene da sud lungo l’autostrada del Brennero se lo trova a meno di un km dall’uscita di Bolzano Sud. Si dice che presto, anche per la sua vetustà, dovrà essere rifatto con tecnologia ancora migliore. Questo impianto non ha mai dato adito a particolari preoccupazioni. Qui in Alto Adige il termine “schutz der Natur”(salvaguardia della natura) è molto usato, direi perfino abusato ed i sudtirolesi hanno uno spiccata propensione alle cose naturali; casa alimentazione, salute ecc.

E’ evidente che se fosse possibile far sparire i rifiuti con un tocco di bacchetta magica io sarei per questa soluzione ma questo non è possibile.

Negli ultimi quattro anni ho avuto modo, in diverse occasioni, di frequentare Lazio, Campania e Sicilia. Devo dire che spesso lo spettacolo che si presenta è davvero penoso. Mucchi di rifiuti abbandonati lungo le strade, cassonetti pieni ed immondizie accatastate nei loro pressi. Di sicuro io non ho sufficienti informazioni per esprimere un giudizio obiettivo sul problema ma è inevitabile che faccia delle considerazioni su ciò che vedo e che sento. Mi sembra di capire che la gente si preoccupi molto della possibile dannosità del termovalorizzatore sena curarsi minimamente della pericolosità delle immondizie lasciate o accatastate sotto il bellissimo e cocente sole che bacia la vostra terra.

Ho letto da qualche parte, non ricordo dove ma è possibile documentarsi, che un amministrazione locale è riuscita a trarre profitto da un simile impianto “vendendo” il calore generato dalla combustione. Si possono fare tante cose: produrre acqua calda, riscaldare appartamenti, produrre energia e, da una preventiva selezione del materiale, anche produrre compost, un fertilizzante naturale che non inquina come quelli chimici. Qui in Alto Adige ci sono paesi interi le cui case sono riscaldate da un impianto di teleriscaldamento alimentato con gli scarti di segheria.

Ribadisco di non essere certo che le mie considerazioni siano giuste o intelligenti ma non posso fare a meno di pormi una domanda a cui, evidentemente, altri devono dare risposte. E’ meglio avere un’emergenza rifiuti che si trascina per anni con un sicuro pericolo di focolai di infezione che minacciano la salute pubblica, odori nauseanti  ed un danno certo all’immagine di una delle più belle terre del mondo o un termovalorizzatore costruito con criteri moderni e tenuto sotto controllo dalla comunità? E ancora mi domando se sotto una situazione così incancrenita non ci siano interessi particolari.
Forse, e dico forse, non sempre il diavolo è così brutto come viene descritto.
Concludo augurando a te ed ai tuoi concittadini di trovare la migliore soluzione al problema e di poter tornare presto a godere della vostra ospitalità e gentilezza.

Giorgio Zamboni

postato da: VincenzoVentura alle ore 14:22 | Permalink | commenti
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