Per il curatore di Biancavilla allo specchio, www.biancavilla.splinder.com lente d'ingrandimento dei problemi dei paesi dell'Etna, e a tutti i suoi visitatori. (Dattiroli)
E’ scientificamente ed ampiamente dimostrato che gli inceneritori arrecano gravissimi danni alla salute, all’ambiente ed all’economia.
Gli inceneritori rappresenterebbero solo una soluzione ultima e disperata al problema rifiuti.
Che è un problema etico: una civiltà progredita DEVE saper affrontare il problema rifiuti senza “farsi del male”.
In questa direzione è la posizione della Comunità Europea e del Decreto Ronchi vigente in Italia.
Queste DISPOSIZIONI DI LEGGE (che spesso amministratori incapaci non fanno rispettare) prevedono in ordine di importanza, le seguenti azioni rispetto alla gestione dei rifiuti:
RIDUZIONE
RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLAGGIO
CONFERIMENTO IN DISCARICA
INCENERIMENTO
Come si vede, l’inceneritore è l’ultima delle opzioni e dove è stato realizzato ha portato gravi danni alla salute, all’economia ed all’ambiente, tant’è che molti stati del mondo (tra cui gli Stati Uniti, promotori degli inceneritori) o hanno abbandonato l’idea oppure hanno posizioni molto critiche rispetto agli impianti di incenerimento.
Ma allora perché in Italia vogliono ancora costruire inceneritori?
Perché è un business per qualcuno. Non ci sono altri motivi validi, chi li ha può sostenerli e noi siamo pronti a confutarli scientificamente.
La gestione dei rifiuti, in molte zone di Italia, è affidata ai CONSORZI di SMALTIMENTO RIFIUTI.
Molti di questi “apparati”, rispetto alla politica dei rifiuti e mal interpretando il Decreto Ronchi parlano, a modo loro, di quello che si chiama SISTEMA INTEGRATO o GESTIONE INTEGRATA.
Di che cosa si tratta?
I consorzi propongono (che non vuol dire applicano) la riduzione, la raccolta differenziata (magari con sistema porta a porta, il più funzionale), talvolta il riuso e alla fine di tutto, l’incenerimento del residuo tramite termovalorizzazione.
Ma se i Comuni del Consorzio (di qualsiasi consorzio) raggiungono una percentuale anche non elevata di raccolta differenziata, il restante rifiuto non è sufficiente a far funzionare un inceneritore da 200mila tonnellate all’anno (portata minima degli inecenritori di ultima generazione).
E se si farà un inceneritore, questo dovrà funzionare 24 ore su 24 ad alto regime.
Ma le cose possono spiegarsi facilmente: chi si rivolge al Consorzio per smaltire i rifiuti, se è comune consorziato paga una tariffa più bassa di chi non lo è.
E allora 1+1 fa 2: i Comuni consorziati faranno la raccolta differenziata e per far funzionare l’inceneritore si faranno arrivare i rifiuti da Comuni non consorziati che pagheranno molto di più per farseli incenerire!
Del resto, Napoli spedisce in Germania i propri rifiuti perché gli inceneritori tedeschi per funzionare hanno bisogno di combustibile che non reperiscono nel loro paese in quanto là funziona abbastanza bene il discorso della riduzione e del riciclaggio.
Così i cittadini dovranno fare i sacrifici della raccolta differenziata “porta a porta” e vicino a casa avranno un inceneritore di rifiuti che brucerà la spazzatura di altri, inquinando l’ambiente e arrecando danni gravissimi alla salute degli abitanti del posto.
Eppure c’è anche chi va a dire in giro che gli inceneritori non inquinano, che non emettono diossina, furani, ecc. ecc.
Sono tutte balle: lo dice il prof. Paul Connett, docente di chimica di una delle più importanti università degli Stati Uniti.
Connett afferma che il sistema di controllo delle emissioni degli inceneritori è del tutto inaffidabile, secondo i suoi studi condotti negli Stati Uniti (precursori degli inceneritori).
Primo: perché il controllo verrebbe fatto 1 o 2 volte all’anno (in quanto costosissimo), i tempi e i modi del controllo vengono programmati insieme ai gestori degli inceneritori (quindi è ovvio che quel giorno tutto funzionerà a meraviglia), ma soprattutto perché i controlli vengono fatti solo sui fumi emessi dal camino, mentre i rifiuti tossici rilasciati dall’inceneritore fuoriescono da altre parti e per una serie di altri processi.
Ad esempio il fatto che l’inceneritore debba produrre energia elettrica costringe all’inserimento di meccanismi che trattengono sostanze tossiche che saranno immesse nell’ambiente per altre strade (ad esempio le acque di scarico); c’è inoltre il discorso delle ceneri volanti che vengono coibentate e reimmesse nell’ambiente con un’alta tossicità e destinate a discariche speciali (che saranno predisposte ovviamente nel territorio dove c’è l’impianto e c’è infine il discorso dei metalli residui, tra cui il MERCURIO, che gli inceneritori reimmettono nell’ambiente con il rischio di gravissimi danni alla salute ed all’ambiente.
…E se fanno un inceneritore, ce lo teniamo per sempre!!!
Allora, se vi dicono che l’inceneritore è la soluzione al problema dei rifiuti: è una bugia.
Se vi dicono che l’inceneritore serve alla vostra zona: è una bugia.
Se vi dicono che l’inceneritore non inquina: è una bugia.
La verità è che la politica dei rifiuti deve puntare sulla riduzione, deve mettere in condizione i cittadini di fare la raccolta differenziata porta a porta chiedendo loro un sacrificio in fatto di impegno, ma deve anche ridurre la tassa sui rifiuti (che diventerebbe tariffa) ai cittadini che hanno dimostrato di praticarla!
I Consorzi dovrebbero pretendere la riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata, in questo modo risparmierebbero e potrebbero obbligare i Comuni a diminuire la tassa sui rifiuti ai cittadini che hanno dimostrato di aver ridotto e differenziato i rifiuti.
Oppure si può OBBLIGARE alla raccolta differenziata, magari senza ridurre la tassa ai cittadini e poi fare un bell’inceneritore che accolga rifiuti da tutta Italia (o magari anche dall’estero).
Così ai cittadini rimarranno le stesse tasse, dovranno fare molti più sacrifici (perché la raccolta porta a porta li implica), avranno un ambiente malato, danni alla salute ed alle economia…
Ma qualche amministratore, statene sicuro, si arricchirà a dismisura…
Danilo Dattiroli,
presidente dell'Associazione "Progetto Ambiente" - Tortona (AL)


